La sostituzione delle plastica nel food packaging

L’eccessivo consumo di plastica monouso come sacchetti della spesa, cannucce, bicchieri e piatti che si riversano negli oceani e sulle spiagge sono ormai un problema globale da non sottovalutare. Scegliere il packaging compostabile per l’attività di ristorazione e delivery può essere il primo passo verso la riduzione dell’inquinamento provocato dalla plastica.

Il vero problema dell’inquinamento della plastica riguarda il suo smaltimento, in quanto è estremamente difficile per il consumatore seguire il corretto procedimento di riciclo. Ad esempio, una moltitudine di consumatori non è a conoscenza che il packaging alimentare realizzato con la plastica, per essere riciclato, deve essere pulito prima di essere gettato. C’è da considerare anche il fatto che una volta consumati dei pasti veloci per strada, il loro packaging potrebbe essere gettato in cestini comuni, interrompendo così il ciclo di vita del materiale, che poteva invece proseguire grazie al riciclo.

La UE per affrontare l’emergenza plastica ha introdotto normative che vietano la vendita di stoviglie e piatti monouso. Così molti altri paesi stanno disincentivando l’utilizzo della plastica. Ma i divieti, però, potrebbero non essere sufficienti, servono alternative ecosostenibili che riducano l’impatto ambientale.

Al momento ci sono molte aziende che si dimostrano sensibili verso il tema dell’inquinamento della plastica e che si stanno impegnano ogni giorno per ridurne sempre di più l’utilizzo fino ad eliminarla completamente, riducendo così il loro impatto sul pianeta.

I cittadini, ma soprattutto le generazioni più giovani, stanno aumentando l’attenzione verso il tema dei rifiuti non riciclabili e secondo uno studio Ipsos il 34% della popolazione mondiale lo ritiene la minaccia più grave per il nostro pianeta, percentuale che arriva al 48% tra la popolazione italiana. Dal momento che l’attenzione è sempre maggiore verso questo tema, la sostituzione della plastica con materiali compostabili potrebbe rappresentare una grossa opportunità per le imprese al fine di aumentare la fidelizzazione dei propri clienti e differenziarsi dai competitors, proponendo packaging attraenti e che salvaguardino la salute del pianeta.

Per agevolare la transizione verso materiali meno inquinanti, la filiera alimentare deve rivedere il packaging e il relativo ciclo di vita. Un packaging alimentare che si adatta ai principi di un’economia circolare è un imballaggio progettato per ridurre l’impatto ambientale e per essere reimpiegato in nuovi cicli di vita dopo essere stato consumato; allo stesso tempo un buon contenitore alimentare deve essere in grado di mantenere inalterate le caratteristiche organolettiche del cibo e di garantirne la corretta conservazione, prevenendo la generazione di sprechi.

Lampa Packaging ha raccolto la sfida di produrre contenitori alimentari sostenibili, introducendo sul mercato i prodotti EcoDu. La mission dell’azienda è quella di mettere a disposizione l’evoluzione tecnologica e l’esperienza pluriennale nel settore cartotecnico per rispondere all’esigenza dei consumatori e della natura producendo varie tipologie di food packaging ad impatto ambientale nullo e ispirati al design contemporaneo ed essenziale. Nella gamma di prodotti EcoDu sono presenti tra gli altri un contenitore della pizza rivoluzionario, che salvaguarda il gusto dell’alimento e allo stesso tempo consente di risparmiare tempo e spazio nell’assemblaggio; contenitori d’asporto di varie misure che si adattano a essere contenute nel box Up&Down, un ampio contenitore chiuso che si trasforma in due vassoi al momento del consumo del pasto.

   

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